Scuola Musicoterapia ad Indirizzo Psicofonetico – Psicofonia Applicata®

 

CORSO TRIENNALE

La Scuola di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico offre un percorso triennale di studi in cui viene dato particolare rilievo ai tratti musicali della voce e del linguaggio come primi mediatori della relazione, oltre che come elementi di armonizzazione personale e sistemica.

Con questo percorso riuscirai a utilizzare la Psicofonia secondo gli insegnamenti di M.L. Aucher e secondo gli sviluppi dati alla disciplina da Elisa Benassi. Potrai utilizzare la Psicofonia come strumento professionale in vari contesti che ti verranno indicati durante la formazione.

 

A chi è rivolto

 

Per partecipare alla formazione è indispensabile aver seguito i primi Tre Livelli di Psicofonia

 

Il Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si rivolge a:

Persone che hanno sperimentato a livello personale la Psicofonia Il corso rappresenta un naturale approfondimento per chi ha già sperimentato personalmente il lavoro psicofonetico e desidera acquisire competenze professionali per accompagnare altre persone in questo percorso.

Cantanti e Musicisti Il corso offre strumenti per comprendere il fenomeno vocale nella sua complessità e orientarlo verso finalità terapeutiche e di cura. Dietro una voce si nasconde un mondo: il Mondo della Persona. Con la voce è possibile avviare dialoghi sonori immediati e coinvolgenti.

Musicoterapeuti Il percorso offre la possibilità di specializzarsi e di far evolvere la pratica musicoterapica verso modalità comunicative più dirette, utilizzando la voce come strumento privilegiato di intervento.

Medici, Fisioterapisti, Logopedisti, Ostetriche e Operatori della Salute Il corso consente di considerare la voce come fenomeno emergente dal corpo e come strumento endogeno di armonizzazione. La voce ha infatti importanti ricadute a livello cellulare, energetico, neurologico e cognitivo sulla persona stessa che la emette.

Psicoterapeuti, Psicologi, Counselor ed Educatori Il percorso indica nuovi approcci e chiavi di lettura per il lavoro con la persona. La voce si modifica con le varie età e ne porta la traccia: portatrice della Storia personale, può diventare un nuovo oggetto di interesse per accrescere l’individuazione, definire nuovi spazi di incontro e rendere chiara la direzione evolutiva.

 

Finalità della Formazione

 

La Scuola di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è caratterizzata da un’attenzione particolare ai tratti musicali della voce e del linguaggio, considerati come primi mediatori della relazione e come strumenti di armonizzazione personale e sistemica.

La Psicofonia Applicata offre uno sguardo specifico sull’Essere Umano: lo comprende a partire dalla sua manifestazione sonora, dalla Voce. Ogni voce è unica e rappresenta la sintesi udibile dei vari piani che caratterizzano la persona in un determinato momento di vita: fisico, energetico, emotivo, affettivo, razionale ed esistenziale.

La voce, però, non si limita a esprimere la persona: nella sua dimensione musicale agisce anche sull’organizzazione corporea, energetica, emotiva, cognitiva, esistenziale e relazionale. L’approccio psicofonetico sfrutta proprio questa capacità di azione della voce, promuovendo forme di armonizzazione attraverso la modulazione delle sue caratteristiche timbriche, ritmiche, intonematiche e poetiche. La voce, parlata e cantata, diventa così uno strumento di benessere che agisce sui diversi piani dell’essere, favorendone la coerenza e le possibilità di manifestazione.  Gli studi affrontati considerano i molteplici piani di ricezione, integrazione ed espressione della persona, vista nella sua complessità come unicum inscindibile.

 

Obiettivi del corso

 

Area delle conoscenze teoriche e fondamenti

  • Conoscere le scoperte fondamentali di Marie-Louise Aucher e la nascita della Psicofonia
  • Comprendere l’organizzazione complessa dell’essere umano nei suoi diversi piani: fisico, energetico, emotivo, cognitivo ed esistenziale
  • Conoscere i principi embriologici che fondano l’operatività psicofonetica
  • Comprendere l’organizzazione neurologica alla base dei processi di ricezione, integrazione ed espressione
  • Conoscere i modelli dinamici che portano agli stati attrattori della voce

Area delle competenze pratiche

  • Accostare i grandi assi del lavoro psicofonetico
  • Fare esperienza della progressione di vibrazione, ritmo, melodia e poesia
  • Apprendere i principi dell’interiorizzazione e dell’esteriorizzazione
  • Apprendere le pratiche di liquidazione e attivazione
  • Apprendere i vocalizzi di base e di espressione
  • Saper scegliere vocalizzi e brani musicali rispondenti ai criteri fondamentali di costruzione delle sedute e ai bisogni manifestati dai partecipanti
  • Acquisire competenze nell’organizzazione e gestione delle sedute di Psicofonia
  • Sviluppare tecniche valutative e di intervento mirate per accompagnare la persona verso il benessere fisico, emozionale e spirituale

Area dello sviluppo personale e dell’ascolto

  • Scoprire e sviluppare le proprie risorse e il proprio talento personale, riconoscendo la qualità del proprio sentire in perenne evoluzione
  • Sviluppare la capacità di entrare in autentico ascolto olistico di sé e dell’altro
  • Saper percepire e ascoltare le energie sottili del corpo vibratorio, leggere il linguaggio del corpo e del campo energetico
  • Favorire l’apertura energetico-corporea e animico-spirituale per entrare in risonanza con l’altro e acquisire chiavi di intervento

Area delle competenze relazionali e professionali

  • Area delle competenze relazionali e professionali
  • Accogliere la persona nella sua totalità, senza giudizio, aiutandola ad entrare in ascolto di sé per formulare richieste mirate ed essenziali
  • Utilizzare in modo appropriato e integrato i vari strumenti e orientare consapevolmente le diverse tecniche di intervento
  • Apprendere forme di accompagnamento in casi di patologie fisiche, psichiche e relazionali
  • Sviluppare uno stile di vita coerente con la professione, basato sul rispetto e sull’amore verso gli esseri umani, la natura e tutti gli esseri viventi

 

Professione del Musicoterapeuta ad Indirizzo Psicofonetico

 

Il Musicoterapeuta ad indirizzo psicofonetico accompagna persone di ogni età in percorsi di benessere e armonizzazione, utilizzando la dimensione musicale della voce come strumento principale di intervento. Interviene in contesti educativi, preventivi, riabilitativi e di sostegno, sia individuale che di gruppo, con competenze specifiche nella lettura dei bisogni della persona e nell’applicazione di tecniche psicfonetiche mirate. Il percorso formativo è conforme alla Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi, consentendo ai diplomati l’iscrizione al Registro Professionale dei Musicoterapeuti.

 

Sbocchi professionali

 

Il Musicoterapeuta ad indirizzo psicofonetico può operare in diverse strutture e contesti: servizi socio-sanitari, scuole di ogni ordine e grado, strutture per persone con disabilità. Può inoltre svolgere attività libero-professionale in studio privato, condurre laboratori e percorsi di gruppo, collaborare con équipe multidisciplinari o operare in ambito di supervisione professionale.

 

Durata della Formazione

 

La formazione è triennale e si sviluppa in due fasi successive:

  • La prima fase è dedicata alla sperimentazione personale, indispensabile per tutti gli studenti indipendentemente dalle competenze vocali e musicali già possedute. Permette di vivere l’esperienza psicofonetica “dal di dentro”, cogliendone gli aspetti più profondi attraverso il vissuto diretto
  • La seconda fase trasmette le chiavi applicative della Psicofonia per promuovere la salute fisica, psichica e relazionale nelle diverse fasi e condizioni della vita, offrendo modalità di intervento chiare, rispettose ed efficaci per attivare le risorse vitali e creative delle persone.

 

Aree Formative

 

La formazione in Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si fonda su un approccio interdisciplinare che integra conoscenze mediche, psicologiche, pedagogiche e musicali, con particolare attenzione alla dimensione vocale e alle sue implicazioni terapeutiche. Il percorso formativo comprende lo studio teorico, l’esperienza pratica supervisionata e lo sviluppo di competenze di ricerca, permettendo di applicare le conoscenze acquisite in contesti educativi, sanitari e riabilitativi.

Aree di studio teorico:

  • Area Psicologica e Pedagogica: psicologia generale, dinamica e dello sviluppo; psicologia della musica; dinamiche di gruppo; metodologie di osservazione; pedagogia e educazione.
  • Area Medica e Clinica: elementi di anatomofisiologia del sistema nervoso; neurologia clinica; psicopatologia; psichiatria.
  • Area Musicale e Psicofonetica: teoria musicale; composizione e improvvisazione; tecniche vocali; storia della musicoterapia; tecniche attive (creazione ed espressione musicale) e tecniche recettive (ascolto ed elaborazione).

Competenze pratiche:

  • Laboratori esperienziali: sviluppo delle competenze vocali e musicali attraverso l’esperienza diretta; uso consapevole di strumenti e repertori.
  • Tirocinio supervisionato: applicazione pratica delle conoscenze in contesti educativi, sanitari e riabilitativi, con accompagnamento e supervisione attraverso la videomicroanalisi.
  • Analisi e discussione di casi: studio di situazioni cliniche ed educative concrete per sviluppare capacità di valutazione e progettazione degli interventi.
  • Area Metodologica e di Ricerca: fondamenti etici e deontologici della professione; metodologia della ricerca qualitativa e quantitativa in musicoterapia; supervisione clinica.

 

Struttura del percorso formativo

 

Il percorso formativo si articola in tre anni per un totale di 1200 ore, secondo le indicazioni di SIAF Italia e in conformità alle normative UNI per le professioni non organizzate in ordini o collegi. La formazione si propone di sviluppare competenze specifiche nella pratica artistica principale, ampliare la conoscenza di altre tecniche artiterapeutiche e fornire le basi teoriche necessarie per l’esercizio professionale.

Distribuzione delle ore formative:

  • 600 ore – Specializzazione nel linguaggio artistico principale (Psicofonia): Approfondimento teorico e pratico delle tecniche psicfonetiche attraverso esperienze individuali e di gruppo, supervisione clinica con videomicroanalisi e tirocinio supervisionato. Include le conoscenze teoriche di supporto: area medica (anatomofisiologia, neurologia, psicopatologia), area psicologica (psicologia generale, dinamica, dello sviluppo, psicologia della musica), area pedagogica (metodologie educative e di osservazione), area tecnico-musicale (teoria musicale, vocalità, composizione, improvvisazione).
  • 300 ore – Studio di altre tecniche artiterapeutiche e discipline collaterali: Conoscenza di almeno tre ulteriori approcci artiterapeutici (ad esempio: arte terapia espressiva, danza-movimento terapia, teatro-terapia, arteterapia) e studio di materie correlate per un approccio integrato.
  • 300 ore – Formazione teorica professionale: Studio della comunicazione terapeutica, elementi di normativa e legislazione professionale, progettazione degli interventi, deontologia e aspetti etici della professione.

Obiettivo formativo: Formare professionisti competenti e in linea con gli standard normativi UNI, capaci di operare con rigore metodologico e consapevolezza etica nei diversi contesti di intervento.

 

Esame finale e iscrizione nei registri SIAF Italia

 

Al termine del percorso formativo triennale è previsto un esame finale obbligatorio per verificare il raggiungimento delle competenze richieste. L’esame comprende una valutazione teorica relativa ai contenuti teorici e tecnici del percorso formativo.

 

Requisiti per l’ammissione all’esame finale

 

  • Aver superato le prove durante il percorso formativo e il test finale (requisito obbligatorio per chi intende iscriversi nei registri SIAF Italia come Musicoterapeuta)
  • Aver frequentato almeno il 90% delle ore previste dal programma. 
  • Aver recuperato le assenze
  • Aver completato il tirocinio e gli incontri di supervisione previsti
  • Produrre un elaborato scritto di circa 70 pagine su un argomento concordato con la Direzione

La Commissione d’esame è composta dai docenti della Scuola e da un Commissario SIAF Italia. La valutazione dello studente si basa su criteri formativi che tengono conto dell’intero percorso di apprendimento.

Al superamento dell’esame viene rilasciato il Diploma di “Musicoterapeuta ad indirizzo Psicofonetico”, riconosciuto da SIAF Italia. Contestualmente è possibile sostenere l’esame per l’iscrizione nei registri SIAF Italia 

 

Sede e Moduli del corso

 

Il corso di Formazione in Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si svolge a Mantova in  Via Andrea da Schivenoglia 22B presso il Centro di Terapie Integrate Google Maps

Calendario

Primo anno

PRIMO MODULO dal 28 Giugno al 5 Luglio 2026

SECONDO MODULO dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2026

 

Secondo anno

PRIMO MODULO Febbraio 2027 (cinque giorni)

SECONDO MODULO Maggio 2027 (cinque giorni)

TERZO MODULO Luglio 2027 (otto giorni)

QUARTO MODULO Ottobre 2027 (cinque giorni)

 

Terzo anno

PRIMO MODULO Febbraio 2028 (cinque giorni)

SECONDO MODULO Maggio 2028 (cinque giorni)

TERZO MODULO Luglio 2028 (otto giorni)

QUARTO MODULO Ottobre 2028 (cinque giorni)

 

Il costo dei moduli di otto giorni è di 960,00€ più IVA

Il costo dei moduli di cinque giorni è di 600,00€ più IVA

Il corso è a numero chiuso. Le richieste di iscrizione verranno valutate in ordine di arrivo.

 

Comprende:

– Lezioni teoriche, lavoro pratico, esperienze corporee e vocali
– Coffee-break
– Supervisione con videomicroanalisi delle prime esperienze di conduzione tenute all’interno dello stesso gruppo di formazione
– Materiale didattico
– Esame finale, correzione elaborato, prova pratica.

 

Requisiti d’iscrizione

 

Per accedere al Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è richiesto aver partecipato ai Livelli di Psicofonia, acquisendo una conoscenza esperienziale del lavoro psicofonetico, e possedere il diploma di maturità.

È richiesto di motivare per iscritto la propria volontà di iscrizione

Per la natura degli argomenti trattati e la tipologia di lavoro profondo su sé stessi e con il gruppo, non possono partecipare persone affette da gravi patologie.

Per le donne in stato di gravidanza la partecipazione è consentita previo colloquio informativo e sotto la loro esclusiva responsabilità. Ogni partecipante è considerato auto-responsabile per le proprie azioni all’interno del percorso formativo.

 

Attualizzazioni

 

Al termine del Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è possibile proseguire con percorsi di formazione avanzata. Gli studenti possono partecipare ai successivi seminari di approfondimento, che vengono conteggiati come ore di attualizzazione professionale.

Ogni seminario proposto da Esserevoce è iscritto presso SIAF Italia e rilascia crediti ECP validi per la formazione professionale continua.

Ogni seminario proposto da Esserevoce è iscritto presso i Registri  CoGeAps e rilascia crediti ECM validi per la formazione continua in medicina.

Responsabile didattico

 

Elisa Benassi

 

Docenti del corso

 

Area Medica Dr. Sara Diani

Area Psicologica Dr. Alberto Romiti, D.ssa Valentina Melli

Area delle artiterapie Flavia Rossignoli, Elena Fornaciari, Paola Forasacco

Area Musicoterapica Elide Scarlata

Come iscriversi

Il Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico propone esperienze dirette, presentazioni teoriche e sperimentazioni pratiche.

Per questo motivo, prima di iniziare il percorso formativo è importante che manifesti i tuoi interessi e le tue motivazioni.

Ti viene proposto un questionario che ti offre l’opportunità di capire la portata della formazione che desideri intraprendere. Le tue risposte vengono lette e nell’arco di due settimane riceverai una mail con la quale ti verrà comunicato se sei ammesso alla formazione.

Per poter compilare il questionario effettua il versamento di 35 €: relativi ai diritti di segreteria, che comprendono la lettura e valutazione.

Attendete che paypal ricarichi la pagina,
verrete re-indirizzati automaticamente al questionario.

Per ricevere altre informazioni contatta telefonicamente al numero 334.3231558

Orario di segreteria

dal Lunedì al Venerdì,
dalle ore 9,30 alle ore 12,30

Codice Etico di Esserevoce

L’etica professionale del Musicoterpeuta ad indirizzo psicofonetico si ispira ai valori assoluti, stabili nel tempo, di dignità e di libertà.

Il Musicoterapeuta ad indirizzo Psicofonetico si ispira ai seguenti principi etici: 

– Competenza: coltiva l’insieme riconosciuto e provato delle conoscenze teoriche e tecniche che ha acquisito nel corso della formazione. E’ altresì capace di reclutare la 

propria riflessione attiva e di mobilizzare le proprie risorse personali in relazione alle varie situazioni che possono presentarsi nel corso delle sedute. 

– Responsabilità: assume le conseguenze delle proprie decisioni, azioni e omissioni; prevede le conseguenze del proprio comportamento ed è capace di correggere lo stesso sulla base di tale previsione. 

– Giustizia ed Equità: rispetta i diritti altrui e attribuisce a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la legge e secondo l’umanità. Valuta con equilibrio e imparzialità. 

– Onestà, Lealtà, Integrità morale: agisce e comunica in maniera rispettosa dei principi morali ritenuti universalmente validi; mantiene una condotta attenta, sincera e coerente. 

– Rispetto: agisce senza discriminazione di età, di sesso, di stato civile, di etnia, di nazionalità, di religione, di condizione sociale, di ideologia politica, di minorazione psichica o fisica, o di qualsiasi altra differenza che caratterizzi le persone. Promuove i principi di uguaglianza, di socialità, di solidarietà, di partecipazione. 

Codice deontologico SIAF Italia

II Codice Deontologico ha lo scopo di precisare le norme etiche a cui i soci professionisti di SIAF Italia devono attenersi nell’esercizio della propria professione.

Oltre ad essere uno strumento di tutela e di trasparenza dell’Associazione Professionale SIAF Italia, rappresenta al tempo stesso un insieme di indicatori di autoregolamentazione, di identificazione e di appartenenza, per ciascun socio.

Art. 1 – Accettazione

Il socio professionista in possesso dell’attestato di iscrizione a SIAF Italia, si impegna ad accettare e a rispettare lo Statuto dell’Associazione, il Testo Unico dei Regolamenti Interni di SIAF Italia, nonché le norme riportate nel presente Codice Deontologico.

Le regole del presente Codice deontologico sono vincolanti per tutti i soci SIAF Italia. Il socio è tenuto alla loro conoscenza e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare.

L’inosservanza delle regole stabilite e comunque ogni azione contraria al decoro, alla dignità ed al corretto esercizio della professione, dà adito a possibili provvedimenti disciplinari secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Disciplinare di SIAF Italia.

Art. 2 – Principi Etici

Il socio professionista fonda la propria professione sui principi etici dell’accoglienza e del rispetto, dell’autenticità e della congruenza, dell’ascolto e della gentilezza, della dignità e della responsabilità, della competenza e della saggezza.

Ogni associato di SIAF Italia è professionalmente libero di non collaborare verso obiettivi che contrastino con le proprie convinzioni etiche e con i propri valori, impegnandosi sempre a salvaguardare le esigenze del cliente.

Il socio professionista adotta condotte non lesive per i propri clienti e non usa il proprio ruolo e i propri strumenti professionali per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.

Costituisce illecito deontologico qualunque comportamento che comprometta l’immagine della categoria professionale, costituisca abuso della propria posizione professionale e/o violazione del codice penale.

Art. 3 – Competenza e Professionalità

Il socio professionista è tenuto ad operare nel proprio ambito di competenza professionale, a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale con particolare riguardo ai settori nei quali opera. La violazione dell’obbligo di formazione continua – curando il percorso di Educazione Continua Professionale (ECP), il ricorso alla supervisione e al percorso personale – determina l’allontanamento dall’Associazione.

Il socio professionista riconosce i limiti della propria competenza e non suscita aspettative infondate nel cliente e/o utente. Il socio professionista utilizza solo strumenti e tecniche per i quali ha acquisito adeguata conoscenza e competenza e, ove necessario, formale autorizzazione.

Costituisce illecito deontologico fare uso di titoli riservati per legge ad altre categorie professionali, effettuare dichiarazioni mendaci relativamente alla propria formazione professionale e/o al proprio titolo professionale, utilizzare prassi e strumenti finalizzati alla diagnosi, alla cura, all’assistenza, alla riabilitazione.

Art. 4 – Rapporti con il Cliente

Il socio professionista, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce al cliente, al gruppo, all’istituzione o all’azienda informazioni adeguate e comprensibili circa la sua prestazione, le finalità e le modalità della stessa nonché il rispetto dei limiti giuridici della riservatezza. Pertanto opera in modo che il proprio utente e/o cliente possa esprimere e sottoscrivere un consenso informato concernente gli obiettivi, i tempi e il compenso economico.

È eticamente e deontologicamente scorretto prolungare il trattamento o gli incontri di consulenza qualora si siano dimostrati inefficaci o dannosi. Se richiesto, il socio professionista fornisce al cliente le informazioni necessarie a ricercare altri professionisti e più adatti trattamenti.

Art. 5 – Presa in Carico

Il socio professionista si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove problemi o conflitti personali possano interferire con la qualità e con la neutralità della prestazione professionale stessa.

Il socio professionista evita commistioni tra ruolo professionale e relazioni private che possano interferire con il rispetto delle condivise regole deontologiche.

Costituisce illecito deontologico il rifiuto o l’interruzione del rapporto con l’utente senza giusta causa, ovvero che non sia motivato ed accompagnato dalle necessarie cautele per evitare vissuti di disagio nel cliente.

Art. 6 – Correttezza Professionale

Il socio professionista è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nella pratica professionale, può intervenire significativamente nella vita degli utenti; pertanto deve evitare l’uso non appropriato della sua influenza e non utilizzare indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei clienti e degli utenti destinatari della prestazione professionale. Il socio professionista è responsabile delle proprie attività professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.

È vietato obbligare i propri allievi a seguire percorsi individuali di crescita personale con i propri docenti e/o con il direttore didattico.

Art. 7 – Segreto Professionale

Il socio professionista è tenuto al rispetto dell’obbligo di mantenere il segreto professionale, salvo per i casi previsti dalla legge in vigore.

Il socio professionista che, nell’esercizio della propria professione, venga a conoscenza di qualsiasi forma di sfruttamento e/o violenza su un minore, deve decidere di intervenire per contrastarla segnalando la situazione a chi ne esercita la potestà o a chi di competenza.

Le prestazioni professionali a persone minorenni sono, generalmente, subordinate al consenso di chi

esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Il socio professionista che, in assenza del consenso informato, giudichi necessario l’intervento professionale nonché l’assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto ad informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengano su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.

Art. 8 – Pubblicazioni Didattiche

Per pubblicazioni scientifiche, didattiche o di ricerca – fatta salva l’impossibilità di identificazione dei soggetti – il socio professionista potrà utilizzare i dati e gli elaborati raccolti durante le proprie prestazioni professionali.

In ogni caso, i soggetti coinvolti dovranno essere messi al corrente delle finalità d’uso del materiale prodotto.

Nella sua attività professionale, di docenza, di didattica e di formazione il socio professionista stimola negli studenti, allievi e tirocinanti l’interesse per i principi etici e deontologici anche ispirando ad essi la propria condotta professionale.

Art. 9 – Rapporto con i Colleghi

Ciascun socio professionista è tenuto a rispettare la professionalità dei colleghi ed a mantenere rapporti basati su lealtà e correttezza.

Il socio professionista, facendo proprie le finalità dell’Associazione, promuove e favorisce rapporti di scambio e collaborazione. È possibile avvalersi dei contributi di altri specialisti, con i quali si realizza opportunità di integrazione delle conoscenze, in un’ottica di valorizzazione delle reciproche competenze.

Art. 10 – Esercizio della propria attività professionale

Nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente l’Associazione e la professione a qualsiasi titolo, il socio professionista è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.

Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione italiana in materia di pubblicità, il socio professionista non assume pubblicamente comportamenti scorretti e/o ingannevoli finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dal competente Consiglio Direttivo Nazionale e dalla Commissione di Indirizzo e Sorveglianza. Il messaggio propagandistico deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà, veridicità ed alla tutela dell’immagine della professione.

La mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce violazione deontologica.

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