Scuola Musicoterapia ad Indirizzo Psicofonetico – Psicofonia Applicata®
La Scuola di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico offre un percorso triennale di studi in cui viene dato particolare rilievo ai tratti musicali della voce e del linguaggio come primi mediatori della relazione, oltre che come elementi di armonizzazione personale e sistemica.
Con questo percorso riuscirai a utilizzare la Psicofonia secondo gli insegnamenti di M.L. Aucher e secondo gli sviluppi dati alla disciplina da Elisa Benassi. Potrai utilizzare la Psicofonia come strumento professionale in vari contesti che ti verranno indicati durante la formazione.
Per partecipare alla formazione è indispensabile aver seguito i primi Tre Livelli di Psicofonia
Il Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si rivolge a:
Persone che hanno sperimentato a livello personale la Psicofonia Il corso rappresenta un naturale approfondimento per chi ha già sperimentato personalmente il lavoro psicofonetico e desidera acquisire competenze professionali per accompagnare altre persone in questo percorso.
Cantanti e Musicisti Il corso offre strumenti per comprendere il fenomeno vocale nella sua complessità e orientarlo verso finalità terapeutiche e di cura. Dietro una voce si nasconde un mondo: il Mondo della Persona. Con la voce è possibile avviare dialoghi sonori immediati e coinvolgenti.
Musicoterapeuti Il percorso offre la possibilità di specializzarsi e di far evolvere la pratica musicoterapica verso modalità comunicative più dirette, utilizzando la voce come strumento privilegiato di intervento.
Medici, Fisioterapisti, Logopedisti, Ostetriche e Operatori della Salute Il corso consente di considerare la voce come fenomeno emergente dal corpo e come strumento endogeno di armonizzazione. La voce ha infatti importanti ricadute a livello cellulare, energetico, neurologico e cognitivo sulla persona stessa che la emette.
Psicoterapeuti, Psicologi, Counselor ed Educatori Il percorso indica nuovi approcci e chiavi di lettura per il lavoro con la persona. La voce si modifica con le varie età e ne porta la traccia: portatrice della Storia personale, può diventare un nuovo oggetto di interesse per accrescere l’individuazione, definire nuovi spazi di incontro e rendere chiara la direzione evolutiva.
La Scuola di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è caratterizzata da un’attenzione particolare ai tratti musicali della voce e del linguaggio, considerati come primi mediatori della relazione e come strumenti di armonizzazione personale e sistemica.
La Psicofonia Applicata offre uno sguardo specifico sull’Essere Umano: lo comprende a partire dalla sua manifestazione sonora, dalla Voce. Ogni voce è unica e rappresenta la sintesi udibile dei vari piani che caratterizzano la persona in un determinato momento di vita: fisico, energetico, emotivo, affettivo, razionale ed esistenziale.
La voce, però, non si limita a esprimere la persona: nella sua dimensione musicale agisce anche sull’organizzazione corporea, energetica, emotiva, cognitiva, esistenziale e relazionale. L’approccio psicofonetico sfrutta proprio questa capacità di azione della voce, promuovendo forme di armonizzazione attraverso la modulazione delle sue caratteristiche timbriche, ritmiche, intonematiche e poetiche. La voce, parlata e cantata, diventa così uno strumento di benessere che agisce sui diversi piani dell’essere, favorendone la coerenza e le possibilità di manifestazione. Gli studi affrontati considerano i molteplici piani di ricezione, integrazione ed espressione della persona, vista nella sua complessità come unicum inscindibile.
Area delle conoscenze teoriche e fondamenti
Area delle competenze pratiche
Area dello sviluppo personale e dell’ascolto
Area delle competenze relazionali e professionali
Il Musicoterapeuta ad indirizzo psicofonetico accompagna persone di ogni età in percorsi di benessere e armonizzazione, utilizzando la dimensione musicale della voce come strumento principale di intervento. Interviene in contesti educativi, preventivi, riabilitativi e di sostegno, sia individuale che di gruppo, con competenze specifiche nella lettura dei bisogni della persona e nell’applicazione di tecniche psicfonetiche mirate. Il percorso formativo è conforme alla Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi, consentendo ai diplomati l’iscrizione al Registro Professionale dei Musicoterapeuti.
Il Musicoterapeuta ad indirizzo psicofonetico può operare in diverse strutture e contesti: servizi socio-sanitari, scuole di ogni ordine e grado, strutture per persone con disabilità. Può inoltre svolgere attività libero-professionale in studio privato, condurre laboratori e percorsi di gruppo, collaborare con équipe multidisciplinari o operare in ambito di supervisione professionale.
La formazione è triennale e si sviluppa in due fasi successive:
La formazione in Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si fonda su un approccio interdisciplinare che integra conoscenze mediche, psicologiche, pedagogiche e musicali, con particolare attenzione alla dimensione vocale e alle sue implicazioni terapeutiche. Il percorso formativo comprende lo studio teorico, l’esperienza pratica supervisionata e lo sviluppo di competenze di ricerca, permettendo di applicare le conoscenze acquisite in contesti educativi, sanitari e riabilitativi.
Aree di studio teorico:
Competenze pratiche:
Il percorso formativo si articola in tre anni per un totale di 1200 ore, secondo le indicazioni di SIAF Italia e in conformità alle normative UNI per le professioni non organizzate in ordini o collegi. La formazione si propone di sviluppare competenze specifiche nella pratica artistica principale, ampliare la conoscenza di altre tecniche artiterapeutiche e fornire le basi teoriche necessarie per l’esercizio professionale.
Distribuzione delle ore formative:
Obiettivo formativo: Formare professionisti competenti e in linea con gli standard normativi UNI, capaci di operare con rigore metodologico e consapevolezza etica nei diversi contesti di intervento.
Al termine del percorso formativo triennale è previsto un esame finale obbligatorio per verificare il raggiungimento delle competenze richieste. L’esame comprende una valutazione teorica relativa ai contenuti teorici e tecnici del percorso formativo.
La Commissione d’esame è composta dai docenti della Scuola e da un Commissario SIAF Italia. La valutazione dello studente si basa su criteri formativi che tengono conto dell’intero percorso di apprendimento.
Al superamento dell’esame viene rilasciato il Diploma di “Musicoterapeuta ad indirizzo Psicofonetico”, riconosciuto da SIAF Italia. Contestualmente è possibile sostenere l’esame per l’iscrizione nei registri SIAF Italia
Il corso di Formazione in Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico si svolge a Mantova in Via Andrea da Schivenoglia 22B presso il Centro di Terapie Integrate Google Maps
PRIMO MODULO dal 28 Giugno al 5 Luglio 2026
SECONDO MODULO dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2026
PRIMO MODULO Febbraio 2027 (cinque giorni)
SECONDO MODULO Maggio 2027 (cinque giorni)
TERZO MODULO Luglio 2027 (otto giorni)
QUARTO MODULO Ottobre 2027 (cinque giorni)
PRIMO MODULO Febbraio 2028 (cinque giorni)
SECONDO MODULO Maggio 2028 (cinque giorni)
TERZO MODULO Luglio 2028 (otto giorni)
QUARTO MODULO Ottobre 2028 (cinque giorni)
Il costo dei moduli di otto giorni è di 960,00€ più IVA
Il costo dei moduli di cinque giorni è di 600,00€ più IVA
Il corso è a numero chiuso. Le richieste di iscrizione verranno valutate in ordine di arrivo.
Comprende:
– Lezioni teoriche, lavoro pratico, esperienze corporee e vocali
– Coffee-break
– Supervisione con videomicroanalisi delle prime esperienze di conduzione tenute all’interno dello stesso gruppo di formazione
– Materiale didattico
– Esame finale, correzione elaborato, prova pratica.
Per accedere al Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è richiesto aver partecipato ai Livelli di Psicofonia, acquisendo una conoscenza esperienziale del lavoro psicofonetico, e possedere il diploma di maturità.
È richiesto di motivare per iscritto la propria volontà di iscrizione
Per la natura degli argomenti trattati e la tipologia di lavoro profondo su sé stessi e con il gruppo, non possono partecipare persone affette da gravi patologie.
Per le donne in stato di gravidanza la partecipazione è consentita previo colloquio informativo e sotto la loro esclusiva responsabilità. Ogni partecipante è considerato auto-responsabile per le proprie azioni all’interno del percorso formativo.
Al termine del Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico è possibile proseguire con percorsi di formazione avanzata. Gli studenti possono partecipare ai successivi seminari di approfondimento, che vengono conteggiati come ore di attualizzazione professionale.
Ogni seminario proposto da Esserevoce è iscritto presso SIAF Italia e rilascia crediti ECP validi per la formazione professionale continua.
Ogni seminario proposto da Esserevoce è iscritto presso i Registri CoGeAps e rilascia crediti ECM validi per la formazione continua in medicina.
Elisa Benassi
Area Medica Dr. Sara Diani
Area Psicologica Dr. Alberto Romiti, D.ssa Valentina Melli
Area delle artiterapie Flavia Rossignoli, Elena Fornaciari, Paola Forasacco
Area Musicoterapica Elide Scarlata
Il Corso di Musicoterapia ad indirizzo Psicofonetico propone esperienze dirette, presentazioni teoriche e sperimentazioni pratiche.
Per questo motivo, prima di iniziare il percorso formativo è importante che manifesti i tuoi interessi e le tue motivazioni.
Ti viene proposto un questionario che ti offre l’opportunità di capire la portata della formazione che desideri intraprendere. Le tue risposte vengono lette e nell’arco di due settimane riceverai una mail con la quale ti verrà comunicato se sei ammesso alla formazione.
Per poter compilare il questionario effettua il versamento di 35 €: relativi ai diritti di segreteria, che comprendono la lettura e valutazione.
Attendete che paypal ricarichi la pagina,
verrete re-indirizzati automaticamente al questionario.
Per ricevere altre informazioni contatta telefonicamente al numero 334.3231558
dal Lunedì al Venerdì,
dalle ore 9,30 alle ore 12,30
L’etica professionale del Musicoterpeuta ad indirizzo psicofonetico si ispira ai valori assoluti, stabili nel tempo, di dignità e di libertà.
Il Musicoterapeuta ad indirizzo Psicofonetico si ispira ai seguenti principi etici:
– Competenza: coltiva l’insieme riconosciuto e provato delle conoscenze teoriche e tecniche che ha acquisito nel corso della formazione. E’ altresì capace di reclutare la
propria riflessione attiva e di mobilizzare le proprie risorse personali in relazione alle varie situazioni che possono presentarsi nel corso delle sedute.
– Responsabilità: assume le conseguenze delle proprie decisioni, azioni e omissioni; prevede le conseguenze del proprio comportamento ed è capace di correggere lo stesso sulla base di tale previsione.
– Giustizia ed Equità: rispetta i diritti altrui e attribuisce a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la legge e secondo l’umanità. Valuta con equilibrio e imparzialità.
– Onestà, Lealtà, Integrità morale: agisce e comunica in maniera rispettosa dei principi morali ritenuti universalmente validi; mantiene una condotta attenta, sincera e coerente.
– Rispetto: agisce senza discriminazione di età, di sesso, di stato civile, di etnia, di nazionalità, di religione, di condizione sociale, di ideologia politica, di minorazione psichica o fisica, o di qualsiasi altra differenza che caratterizzi le persone. Promuove i principi di uguaglianza, di socialità, di solidarietà, di partecipazione.
II Codice Deontologico ha lo scopo di precisare le norme etiche a cui i soci professionisti di SIAF Italia devono attenersi nell’esercizio della propria professione.
Oltre ad essere uno strumento di tutela e di trasparenza dell’Associazione Professionale SIAF Italia, rappresenta al tempo stesso un insieme di indicatori di autoregolamentazione, di identificazione e di appartenenza, per ciascun socio.
Art. 1 – Accettazione
Il socio professionista in possesso dell’attestato di iscrizione a SIAF Italia, si impegna ad accettare e a rispettare lo Statuto dell’Associazione, il Testo Unico dei Regolamenti Interni di SIAF Italia, nonché le norme riportate nel presente Codice Deontologico.
Le regole del presente Codice deontologico sono vincolanti per tutti i soci SIAF Italia. Il socio è tenuto alla loro conoscenza e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare.
L’inosservanza delle regole stabilite e comunque ogni azione contraria al decoro, alla dignità ed al corretto esercizio della professione, dà adito a possibili provvedimenti disciplinari secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Disciplinare di SIAF Italia.
Art. 2 – Principi Etici
Il socio professionista fonda la propria professione sui principi etici dell’accoglienza e del rispetto, dell’autenticità e della congruenza, dell’ascolto e della gentilezza, della dignità e della responsabilità, della competenza e della saggezza.
Ogni associato di SIAF Italia è professionalmente libero di non collaborare verso obiettivi che contrastino con le proprie convinzioni etiche e con i propri valori, impegnandosi sempre a salvaguardare le esigenze del cliente.
Il socio professionista adotta condotte non lesive per i propri clienti e non usa il proprio ruolo e i propri strumenti professionali per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.
Costituisce illecito deontologico qualunque comportamento che comprometta l’immagine della categoria professionale, costituisca abuso della propria posizione professionale e/o violazione del codice penale.
Art. 3 – Competenza e Professionalità
Il socio professionista è tenuto ad operare nel proprio ambito di competenza professionale, a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale con particolare riguardo ai settori nei quali opera. La violazione dell’obbligo di formazione continua – curando il percorso di Educazione Continua Professionale (ECP), il ricorso alla supervisione e al percorso personale – determina l’allontanamento dall’Associazione.
Il socio professionista riconosce i limiti della propria competenza e non suscita aspettative infondate nel cliente e/o utente. Il socio professionista utilizza solo strumenti e tecniche per i quali ha acquisito adeguata conoscenza e competenza e, ove necessario, formale autorizzazione.
Costituisce illecito deontologico fare uso di titoli riservati per legge ad altre categorie professionali, effettuare dichiarazioni mendaci relativamente alla propria formazione professionale e/o al proprio titolo professionale, utilizzare prassi e strumenti finalizzati alla diagnosi, alla cura, all’assistenza, alla riabilitazione.
Art. 4 – Rapporti con il Cliente
Il socio professionista, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce al cliente, al gruppo, all’istituzione o all’azienda informazioni adeguate e comprensibili circa la sua prestazione, le finalità e le modalità della stessa nonché il rispetto dei limiti giuridici della riservatezza. Pertanto opera in modo che il proprio utente e/o cliente possa esprimere e sottoscrivere un consenso informato concernente gli obiettivi, i tempi e il compenso economico.
È eticamente e deontologicamente scorretto prolungare il trattamento o gli incontri di consulenza qualora si siano dimostrati inefficaci o dannosi. Se richiesto, il socio professionista fornisce al cliente le informazioni necessarie a ricercare altri professionisti e più adatti trattamenti.
Art. 5 – Presa in Carico
Il socio professionista si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove problemi o conflitti personali possano interferire con la qualità e con la neutralità della prestazione professionale stessa.
Il socio professionista evita commistioni tra ruolo professionale e relazioni private che possano interferire con il rispetto delle condivise regole deontologiche.
Costituisce illecito deontologico il rifiuto o l’interruzione del rapporto con l’utente senza giusta causa, ovvero che non sia motivato ed accompagnato dalle necessarie cautele per evitare vissuti di disagio nel cliente.
Art. 6 – Correttezza Professionale
Il socio professionista è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nella pratica professionale, può intervenire significativamente nella vita degli utenti; pertanto deve evitare l’uso non appropriato della sua influenza e non utilizzare indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei clienti e degli utenti destinatari della prestazione professionale. Il socio professionista è responsabile delle proprie attività professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.
È vietato obbligare i propri allievi a seguire percorsi individuali di crescita personale con i propri docenti e/o con il direttore didattico.
Art. 7 – Segreto Professionale
Il socio professionista è tenuto al rispetto dell’obbligo di mantenere il segreto professionale, salvo per i casi previsti dalla legge in vigore.
Il socio professionista che, nell’esercizio della propria professione, venga a conoscenza di qualsiasi forma di sfruttamento e/o violenza su un minore, deve decidere di intervenire per contrastarla segnalando la situazione a chi ne esercita la potestà o a chi di competenza.
Le prestazioni professionali a persone minorenni sono, generalmente, subordinate al consenso di chi
esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Il socio professionista che, in assenza del consenso informato, giudichi necessario l’intervento professionale nonché l’assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto ad informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengano su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.
Art. 8 – Pubblicazioni Didattiche
Per pubblicazioni scientifiche, didattiche o di ricerca – fatta salva l’impossibilità di identificazione dei soggetti – il socio professionista potrà utilizzare i dati e gli elaborati raccolti durante le proprie prestazioni professionali.
In ogni caso, i soggetti coinvolti dovranno essere messi al corrente delle finalità d’uso del materiale prodotto.
Nella sua attività professionale, di docenza, di didattica e di formazione il socio professionista stimola negli studenti, allievi e tirocinanti l’interesse per i principi etici e deontologici anche ispirando ad essi la propria condotta professionale.
Art. 9 – Rapporto con i Colleghi
Ciascun socio professionista è tenuto a rispettare la professionalità dei colleghi ed a mantenere rapporti basati su lealtà e correttezza.
Il socio professionista, facendo proprie le finalità dell’Associazione, promuove e favorisce rapporti di scambio e collaborazione. È possibile avvalersi dei contributi di altri specialisti, con i quali si realizza opportunità di integrazione delle conoscenze, in un’ottica di valorizzazione delle reciproche competenze.
Art. 10 – Esercizio della propria attività professionale
Nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente l’Associazione e la professione a qualsiasi titolo, il socio professionista è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.
Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione italiana in materia di pubblicità, il socio professionista non assume pubblicamente comportamenti scorretti e/o ingannevoli finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dal competente Consiglio Direttivo Nazionale e dalla Commissione di Indirizzo e Sorveglianza. Il messaggio propagandistico deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà, veridicità ed alla tutela dell’immagine della professione.
La mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce violazione deontologica.
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AUCHER M.L., Vivre sur 7 octaves , Suisse, Editions Résonnances, 1983.
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BENASSI E.,Articoli Psicofonia e vocalità, 2025
BENASSI E., Articoli Psicofonia e gravidanza, 2025
BENASSI E., Partorire cantando, Il Training Psicofonetico per il parto, Pavia, Bonomi Editore, 2019.
BENASSI E., La voix dans l’accouchement, partecipazione all’opera collettiva “Bien dans ma voix, bien dans ma vie, Ed Tredaniel, Paris, 2005.
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BENASSI E., La bouche et le vagin: les deux poles de l’identité féminine. Le miroir embryologique, histologique, énergétique, in Bullettin de Psychophonie n° 11, Collège de Psychophonie, Francia, Gennaio 2001.
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